Lasse ste i burdel

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Morciano di Romagna

Erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale con le truppe tedesche schierate lungo la Linea Gotica. La casa di mio nonno paterno era utilizzata da diverse famiglie di Morciano sfollate con i loro bambini per sfuggire ai bombardamenti degli Alleati, ma vi era anche un distaccamento tedesco in loco, ed erano spesso in casa dei nonni. Un  giorno dei bambini che stavano giocando nel cortile e si rincorrevano entrando e uscendo da casa dei nonni fecero inquietare un ufficiale tedesco che urlando come un ossesso rincorse i bambini nella cantina ed estraendo la pistola la puntò contro i bambini urlando in tedesco di fare silenzio, dal nulla è comparso mio nonno che con un fucile in mano lo ha puntato alla testa del tedesco e gli ha intimato di non toccare i bambini nel suo dialetto “Lasse stè i burdel o at maz”. Il tedesco ha messo la pistola nella fondina ed è uscito. Il nonno come era comparso è sparito con la sua vecchia doppietta. La paura dei bambini e dei genitori era tanta perché tanto altri erano stati fucilati per il possesso di armi che non era permesso in tempo di guerra. Ebbene non si è capito chi ringraziare se il nonno non è stato fucilato ma né il Tedesco né mio nonno hanno proferito parola incontrandosi in cortile riguardo ai fatti accaduti. Questa storia mi è stata raccontata circa 35 anni fa da uno di quei bambini salvati dal nonno.

Silvano