Il Miracolo del Crocefisso di Montescudo

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Chiesa Santi Biagio e Simeone, Via don Giocondo Magnani, 4 — 47854 Montescudo

Non pioveva da mesi, c’era la siccità. I raccolti avevano bisogno di acqua, alcuni posti avevano esaurito l’acqua. I Montescudesi partirono dalla chiesa di San Francesco in processione  col miracoloso Crocifisso ligneo del ‘300 per andare ad invocare la Madonna dell’Acqua (Beata Vergine dell’Acqua nella Cattedrale di Rimini) perché facesse piovere. Arrivata la processione nei pressi del Duomo cominciò a piovere ininterrottamente. Tutti si rifugiarono all’interno del Duomo. Dopo parecchie ore ancora pioveva. I Montescudesi decisero di ritornare al paese sempre in processione ma senza il Crocifisso (lasciato in custodia ai religiosi della Cattedrale) perché la pioggia l’avrebbe danneggiato.

Otto giorni dopo ripartì la processione da Montescudo per ritornare a riprendere il miracoloso Crocifisso lasciato in custodia ai religiosi Riminesi, i quali però si rifiutavano di riconsegnarlo ai Montescudesi, dicendo che ci avrebbero pensatoi loro a riportarlo a Montescudo. Ma i nostri compaesani con decisione dissero: “No! In processione è venuto e in processione deve tornare!”. I religiosi Riminesi vista la determinazione dei Montescudesi non osano insistere e consegnato il Crocifisso la processione ripartì per il rientro a Montescudo.

Racconto raccolto da Gilberto Arcangeli, di Teresina Tordi di Albereto nata il 25 dicembre 1922. A lei è stato raccontato dalla nonna alla quale era stato pure raccontato dalla nonna. Perciò è un fatto accaduto non dopo la dine del 1700.