Il castello di Monte Tauro

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Monte Tauro (Coriano)

Agganciata a Montetauro è la storia della mia infanzia e della mia famiglia. E’ il luogo dove hanno vissuto i miei nonni, i miei genitori ed io con la mia famiglia fino a 10 anni fa. Il luogo dove ho giocato con i miei amici ogni pomeriggio in inverno e in tutte le stagioni. Abbiamo vissuto l’esterno ed il contatto con la natura. Molto riconoscibili le stagioni e vissute intensamente. Dalla raccolta delle schegge (da piccolissima) nei campi alla raccolta delle rosole per fare i cassoni (alle elementari). L’allestimento dei mercatini, i pattini, le biciclette, i giochi con la terra, la raccolta dei lupini, il racconto delle barzellette, i giochi come “la settimana”, i bagni al fiume Marano… quando c’era l’acqua, le passeggiate con gli insegnanti delle elementari, la dottrina ed i giochi in parrocchia, le pulizie della chiesa, un giro al cimitero a trovare i nonni, una passeggiata nella zona “a mezzanotte… vicino alle celle”, una passeggiata al Poggio (che divide Pian della Pieve e Pedrolara). I racconti di Santa Innocenza, le reliquie in chiesa (della Santa) ed il luogo dove si raccontava che la stessa aveva vissuto (nei pressi del castello di Monte Tauro che si trovava tra Monte Tauro e Cavallino su una collinetta in Via Montescudo (in direzione verso Monte) a destra che si affaccia sul Marano. Poco più avanti c’era sulla sinistra un piccolo oratorio diroccato. Ora l’oratorio è stato restaurato. Dall’alto si può vedere il sito ove sorgeva il castello.

Fabiana Nicoletti