Points Of Interest

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Verucchio

- Affascinante per la collocazione sulle prime alture rocciose a breve distanza dal mare che da qui si ammira con pienezza e per le sue architetture che vi svettano, visibili fin dalla pianura, attrae lo sguardo e rapisce l’attenzione. E allora si scopre che è una capitale malatestiana e che nella ancora possente Rocca,

Sant’Agata Feltria

- Leggende fondative e aspetto fiabesco, col suo castello prestato dall’iconografia classica delle favole, rendono questo comune, posto tra le Valli dei fiumi Savio e Marecchia, uno dei centri più caratteristici del Montefeltro, capace di offrire piacevoli itinerari culturali, naturalistici, spirituali e gastronomici. Le origini di Sant’Agata Feltria risalgono al periodo Pre-Romano con popoli

Casteldeci

- Occupa l’ultimo lembo a Sud Ovest della provincia e si distingue per la bellezza della sua natura che la identifica come “mare verde”. Sopra si erge il Monte Fumaiolo, da cui nasce il Tevere e non lontano c’è il Monte della Zucca da cui il Marecchia si fa strada tra l’erba fino a

Talamello

- Addossata al Monte Pincio che la protegge, dalla parte del fiume dialoga con i dirupi su cui svettano le fortezze di San Leo e Maioletto, controllando la vallata e la contigua Novafeltria. È il comune da cui essa è nata circa cento anni fa, lasciando Talamello orfana di una grossa fetta di territorio

San Leo

- San Leo fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia” ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Meravigliosa capitale d’arte, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, è il fulcro della regione storica del Montefeltro ed è la città che gli ha dato il nome. Nota per le sue vicende storiche e geopolitiche, location

Pennabilli

- Pennabilli è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione, a 629 metri, è fedele al suo impianto medievale. Deve il suo assetto urbano all’unione dei due castelli, di Billi, sopra la Rupe, e di Penna, sul Roccione. Di origini antichissime ha visto succedersi gli Umbri, gli Etruschi e

Novafeltria

- Situata al centro della media valle del Marecchia, in una zona prevalentemente pianeggiante, è un giovane comune nato nel 1907, oggi centro commerciale e industriale della vallata. Ebbe come nome originario quello di Mercatino Marecchia, in riferimento alle importanti fiere settimanali che vi avevano luogo. Nel 1941 fu tramutato in Novafeltria, per evocare la

Maiolo

- Raggiungibile da ogni sguardo disperso nella Valle, è la sua Rocca, detta di Maioletto, ad innescare curiosità e fascino. Essa è posta su una zattera di roccia che la separa dal resto delle argille sottostanti. L’attuale borgo invece non è visibile poiché si erge in una località vicina denominata Serra, che ha preso il

Petrella Guidi

Petrella Guidi era uno dei tredici castelli del vicariato di Sant'Agata Feltria, ed ha origini antichissime. Il Borgo è caratterizzato da case altissime in pietra bianca antica, unite fra loro in una serie irregolare. Le circondano vicoli stretti in ciottolato con accanto caratteristici forni. L'arco in pietra bianca rappresenta la porta d'ingresso al paese, su

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Monte Aquilone

- E uno dei tanti frammenti di calcare marnoso trascinato dalla colata gravitativa e arenatosi contro il massiccio del Monte Pincio - Monte Perticara. E' possibile visitare la vetta, a 883 metri sul livello del mare. Nel castagneto sono stati rinvenuti manufatti preistorici e materiali archeologici: selci, frammenti di ceramiche, spille e monete romane. Famoso

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