Points Of Interest

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I Luoghi dell’Anima

I luoghi dell'Anima sono un Museo diffuso nato nel 1989 dalla fervida mente del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. Le istallazioni percorrono l'intero paese di Pennabilli e la Valle del Marecchia risvegliando l’interesse dei visitatori attraverso sottili invenzioni poetiche: L'Orto dei Frutti Dimenticati Un “museo dei sapori” che raccoglie specie ormai perdute di alberi da frutto appartenenti

Castello di Bascio

E' ciò che rimane dell’antico e maestoso castello che dominava la sottostante Valle del Marecchia; insieme ai castelli di Gattara, Miratoio e Scavolino fu uno dei primi feudi della casata dei Carpegna. Ai piedi della Torre “Il giardino pietrificato” opera ideata da Tonino Guerra e visibile all'esterno. Guarda il borgo e la torre di

Sasso Simone e Simoncello

Il Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello è una delle quattro aree protette istituite dalla Regione Marche. Il parco, nato nel 1994, è situato nel Montefeltro, ma, in seguito all'aggregazione dell'Alta Valmarecchia all'Emilia-Romagna, il territorio del Parco è in parte nella provincia di Rimini (area occidentale) ed in parte in quella di Pesaro-Urbino (area orientale). I maggiori rilievi sono i Sassi Simone e Simoncello, il monte Canale, il Monte

Grotte di Miratoio

Nei pressi dell'antico Miratoio (il Castrum Miratorii) sono accatastate alcune piccole grotte, la cui origine non è legata a fenomeni carsici veri e propri. Il poggio di Miratoio è costituito infatti da roccia prevalentemente arenacea, intensamente fratturata ed oggetto di crolli che hanno determinato la presenza di cavità ben note e storicamente frequentate. “Tana di

Ponte 8 Martiri

Ponte a più arcate, detto "degli otto martiri" in riferimento a una strage nazifascista avvenuta nei suoi pressi nel 1944. Qui furono infatti sterminati gli ultimi partigiani della valle insieme agli abitanti del luogo. In estate, il luogo raduna molti bagnanti grazie alla presenza di alcune pozze d'acqua generate dalla confluenza tra Senatello e Marecchia.

Ruderi del Castello di Uguccione

Si possono ancora intravedere i ruderi del castello che fu di Uguccione della Faggiola Capitano di ventura ed uomo politico, fu tra i protagonisti della vita politica e militare del Medioevo in particolare all'interno delle vicende che contrassegnarono lo scontro tra Papato ed Impero.

Fragheto

Fragheto, piccolo borgo sconosciuto arroccato sulle colline dell'Appennino tosco-romagnolo-marchigiano, frazione del comune di Casteldelci, diventò il 7 aprile del 1944 il fulcro di una strage inumana e proprio per questa resterà nella storia e nella memoria dell'uomo per sempre. Paese di settanta anime, verrà decimato e devastato dalla ferocia dell'uomo e dalla crudeltà della guerra. Fonte:

Geosito di Casteldelci

Il geosito presenta un affioramento lungo la sponda sinistra del torrente Senatello nel quale è esposta la Formazione Marnoso Arenacea (Membro di Collina, litofacies pelitico-arenacea, segnata da intercalazione di arenarie in letti sottili e medi talora spessi e molto spessi, con rapporto A/P inferiore a 1/5), con giacitura suborizzontale della stratificazione. L'affioramento è segnato da

Grotte di Onferno

Il complesso carsico delle Grotte di Onferno si trova all'interno della Riserva Naturale omonima in provincia di Rimini ed è considerato tra i più importanti d'Italia tra le grotte nel gesso. Le grotte si aprono alla base del grande e singolare masso gessoso su cui anticamente sorgeva il "Castrum Inferni", attualmente Castello di Onferno. Guarda

Morciano di Romagna

- Passeggiando per il suo centro si coglie un’atmosfera ottocentesca, con il rigore urbanistico e la severità architettonica in uso tra i due secoli. Per l’area del Conca è la cittadina di riferimento, grazie allo sviluppo degli ultimi 150 anni, che l’ha trasformata nel maggior centro di commerci e servizi. Questa era da sempre

Poggio Torriana

- Comune istituito il 1º gennaio 2014 dalla fusione dei comuni di Poggio Berni e Torriana. Le sue campagne fertili e fascinose, così come le alture, lievi macapaci di offrire già ampi panorami, sono disseminate di edifici storici di rilievo, a rammentare la vocazione residenziale e vacanziera gli uni, quella di opifici per la

San Clemente

- Borgo malatestiano che svela presto al visitatore la sua appartenenza. Leggibile la cinta muraria, oggetto di  restauro e i resti della Rocca con torri poligonali, edificate da Sigismondo Pandolfo Signore di Rimini. Notizie sul suo “Castrum” si hanno nel 962 quando Ottone I ne fece dono ai Conti di Carpegna. Poi fu dei

Saludecio

- Elegante, con una austerità ottocentesca, non a caso vi si tiene in agosto la manifestazione 800 Festival, come svela il suo bel profilo, Saludecio offre molto. In ragione della sua vocazione culturale e della sua capacità di sperimentare in un contesto ambientale e storico-architettonico decisamente favorevole. Con attorno un paesaggio dolce e allungato,

Montegridolfo

- Montegridolfo fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia” e di Borghi Viaggio Italiano. Delizioso e invitante il suo borgo, un cassero della cui esistenza si fa menzione già attorno al 1000, che si presenta nella sua integrità, interamente protetto dalle alte mura ad unico accesso, con torre che sovrasta la porta cinquecentesca. Unica la

Montefiore Conca

- Montefiore Conca fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia” ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. La vista della sua Rocca ruba lo sguardo, imponente manufatto malatestiano che svetta imprendibile sulla vallata del fiume Conca. Ma raggiunto il suo abitato di impronta medievale anch’esso affascina e invita a percorrerlo. E intorno un verde con

Montescudo-Monte Colombo

Montescudo  Magnifica terrazza sulle prime colline della Valconca, che lambiscono l’antica Repubblica di San Marino e dialogano con il Montefeltro. I Malatesta ne fecero un avamposto importante, data la sua collocazione strategica adatta al controllo del territorio. Una posizione tanto felice da richiamare non solo visitatori ma anche nuovi abitanti. Nelle sue fertili

Montescudo

Provincia: Rimini (18 km) Altitudine: 200-400 mt. slm Area turistica: Appennino e Verde Riviera Adriatica Siamo su un crinale che divide la piana riminese dalla via che conduce verso i primi monti dell’Appennino, a suo tempo punto strategico per il controllo del territorio. Il territorio, un tempo appartenente alla Signoria dei Malatesta, è ricco di testimonianze archeologiche

Mondaino

- Sorprendente quanto emozionante è l’approdo a questo comune della media Valconca: il borgo raccolto nel castello, con un’elegante piazza semicircolare, set cinematografico e di coinvolgenti rievocazioni storiche, con una forte impronta musicale, per la presenza della banda e della fabbrica di fisarmoniche dei fratelli Galanti, immerso in un verde integro fatto di macchie

Gemmano

- Trabocca di verde il punto più alto in Valconca della provincia riminese. Splendida la natura che ricopre le sue colline per il rigoglio e per la spontaneità. Un’oasi paradisiaca di silenzio e di luce attraverso cui si godono orizzonti infiniti. Una località da non trascurare soprattutto per coloro che amano le ambientazioni bucoliche.

Coriano

- Armonia e leggerezza sono le sensazioni che regala questa campagna, alle spalle di Rimini e del mare, attraversata dal torrente Marano. Le colture pregiate tra cui vite e ulivo, caratterizzano una terra fertile e ricca abitata e sfruttata da millenni, come testimoniano reperti e monumenti. I primi sono risalenti all’Età del Ferro, riconducibili