Cosa è il Piano di Sviluppo Rurale

Il PSR è il documento di programmazione redatto dalle Regioni per attuare gli obiettivi dello Sviluppo Rurale, uno dei pilastri della PAC, la Politica Agricola Comune europea. Il Programma è articolato in 4 assi d’intervento per ognuno dei quali fanno riferimento misure specifiche:

Asse I: miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale,

Asse II: miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale

Asse III: miglioramento della qualità della vita e la diversificazione dell’economia rurale

Asse IV: attuazione dell’impostazione LEADER

La Regione Emilia-Romagna ha elaborato il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 che è stato approvato con decisione della Commissione Europea n. 3530 del 26 maggio 2015. La strategia regionale definita per il settennio di programmazione è stato il risultato di una lunga consultazione territoriale e si inserisce perfettamente nel più ampio quadro della strategia europea scegliendo di contribuire direttamente al raggiungimento di 17 Focus area attraverso 3 macrotemi principali ed 1 trasversale.

Il Programma investe su conoscenza e innovazione, stimola la competitività del settore agroindustriale, garantisce la gestione sostenibile di ambiente e clima e favorisce un equilibrato sviluppo del territorio e delle comunità locali, anche attraverso l’approccio Leader.

Il PSR offre numerose opportunità sia nell’ambito degli Aiuti e degli Investimenti che in ambito della Conoscenza e Innovazione attraverso 67 tipi di operazioni. Criteri di selezione prioritari comuni a molteplici tipi di operazioni sono previsti per giovani, produzioni sostenibili e di qualità, aree rurali con problemi di sviluppo.

Le risorse finanziarie

Il PSR 2014-2020 avrà a disposizione una dotazione finanziaria di 1 miliardo e 190 milioni di euro, ammontare che è così ripartito: 512.990.000 euro come quota FEASR (pari al 43,1%), e 676.689.963 euro come quota Nazionale (pari al 56,9%). Quest’ultima si compone a sua volta di una quota Statale – 473.624.200 e di una quota Regionale 203.065.763. Con un effetto leva stimato del 42% la Regione prevede che la spesa totale (pubblica e privata) raggiungerà la cifra di oltre 1,7 miliardi di euro.

La ripartizione dei fondi per macro-temi prevede una assegnazione di circa 516 milioni di euro alla competitività, 509 milioni all’ambiente e clima, circa 140 milioni allo sviluppo del territorio, e quasi 25 milioni all’assistenza tecnica. Le risorse destinate al macro-tema conoscenza e innovazione sono incorporate negli altri 3 macro-temi.

Per incidere in modo ancor più consistente e positivo sull’economia rurale, e per generare un volano economico di ampia portata, la Regione si è impegnata a convogliare gran parte delle risorse soprattutto nei primi anni della programmazione: nel 2015 il 38%, nel 2016 il 35%, nel 2017 il 9,5%, nel 2018 il 9,5%, nel 2019 il 5% e nel 2020 l’3%.